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Biorisonanza Rayonex

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Trattamenti vibrazionali

Biorisonanza secondo Paul Schmidt

La Biorisonanza secondo Paul Schmidt è stata progettata per correggere le disarmonie del corpo e far ritrovare l’ equilibrio energetico attraverso una specifica gamma di frequenze in base all’organo o ai tessuti da trattare.

Tutto ciò che compone l’universo, dai pianeti alla più piccola cellula vivente, esiste in un continuo stato di risonanza, un insieme di vibrazioni ordinate in determinate forme chiamate frequenze.

Anche il corpo umano è parte integrante dell’universo e quindi le cellule e i tessuti di cui è composto hanno anche loro una specifica frequenza.

La tecnica

biorisonanza secondo paul schmidt

La tecnica della biorisonanza si basa su prove scientifiche secondo cui il corpo umano ha le sue capacità di auto-guarigione che dobbiamo stimolare per poter ripristinare lo stato di salute.

Per mezzo di onde di frequenza naturali simili a quelle fisiologiche, viene favorita la capacità di autoregolazione dell’organismo mantenendo una connessione molto stretta con i principi di altre tecniche energetiche come l’ agopuntura o l’omeopatia.

Partiamo dal principio che in caso di problemi di salute c’è un’alterazione “energetica” in aggiunta a quelle “funzionale e organica”.

Mentre lavoriamo nel campo dell’energia, possiamo valutare un’alterazione prima che appaiano le sue manifestazioni a livello fisico: l’analisi della biorisonanza può essere usata, quindi, anche come tecnica preventiva molto efficace.

L’armonizzazione

biorisonanza secondo paul schmidt

La biorisonanza migliora l’abilità di auto-guarigione dell’utente e l’armonizzazione che ne deriva, sostenendo l’autoregolamentazione, agisce sulla causa primaria del problema di salute che è lo squilibrio energetico. Le frequenze alterate dell’individuo vengono armonizzate in modo da poter  attivare le forze di autoregolazione dell’organismo. Trasmettendo le sue frequenze fisiologiche all’utente, la biorisonanza del metodo Rayonex Biomedical è sicura al 100%, senza effetti collaterali o intolleranza al suo utilizzo. L’operatore di biorisonanza utilizza frequenze specifiche per mettere in sintonia l’utente con la salute, inviando al corpo le sole frequenze che sono state ridotte o indebolite.

Biorisonanza secondo Paul Schmidt

Biorisonanza secondo Paul Schmidt

Strumento di Armonizzazione Energetica di Biorisonanza secondo Paul Schmidt   
Dispositivo medico riconosciuto dal Ministero della Salute , in base ai decreti legislativi n. 507/92, n. 46/97 e n. 332/00, classificato in classe 2° secondo la Direttiva Europea 93/42/CEE e certificati DIN EN ISO 9001 e DIN EN ISO 13945. Tutti i dispositivi sono prodotti nella sede Rayonex in Sauerland (Germania).

Il metodo Rayotest

Biorisonanza secondo Paul Schmidt

Biorisonanza secondo Paul Schmidt

Nei primi anni settanta, l’ingegnere si concentrò sulla ricerca dei corrispondenti valori base di frequenza al fine di realizzare le tabelle utilizzate oggi nel campo della biorisonanza. Per stabilire il valore base di frequenza adeguato per una determinata patologia, Paul Schmidt sperimentò per oltre 15 anni confrontando i punti di risonanza di numerosi pazienti.

I fondamenti della biorisonanza secondo Paul Schmidt 

biorisonanza secondo paul schmidt

Nella vita tutti i giorni utilizziamo modi di dire che descrivono con precisione l’essenza della biorisonanza. Diciamo ad esempio che due persone sono sulla stessa lunghezza d’onda oppure che qualcosa che risuona nella nostra mente.  Il modo più semplice di illustrare la biorisonanza è avvalendosi di un esempio della natura. La luce solare è senza dubbio la forma di risonanza più antica. La pelle che entra in contatto con la luce del sole si scurisce. La ragione non risiede però nel riscaldarsi della pelle altrimenti ci abbronzeremo anche in una sauna per fare un esempio. Il motivo è invece il contenuto ultravioletto della luce solare. Con una lunghezza d’onda di 10-400 nm. (equivalente ad una frequenza di 1.500-750 THz.). La luce ultravioletta è quindi in grado di stimolare la pigmentazione. La nostra pelle è dotata di un sistema di regolazione che, a seguito dell’attivazione indotta dalle frequenze della luce solare favorisce la pigmentazione, ovvero l’acquisizione di un colorito più scuro. La pigmentazione cutanea è solo una delle regolazioni innescate dalla luce solare che favorisce tra le altre cose anche la produzione di vitamina D. E’ facile dedurre come, oltre alla sottile banda di frequenza della luce solare, esistono anche altre frequenze in grado di innescare delle regolazioni specifiche.

Biorisonanza esogena

E’ stato proprio il prof. Ing. Paul Schmidt  a riconoscere già nel 1976 la relazione fra l’applicazione di una vibrazione elettromagnetica e il suo effetto regolatorio sull’organismo umano, animale e anche sulle piante. Creò in questo modo la biorisonanza esogena (che agisce dall’esterno).

Biorisonanza endogena

Va citata a questo punto anche la biorisonanza endogena, che lavora con i modelli vibrazionali dell’organismo stesso. Ad oggi la biorisonanza secondo Paul Schmidt lavora in modalità sia esogena che endogena, anche se la prima riveste maggiore importanza. Il termine biorisonanza è composto da due parti: da bio che sottolinea il carattere naturale della procedura e dalla parola risonanza, che si verifica solo nel momento in cui si incontrano due oggetti aventi le stesse capacità vibrazionali.

Il Diapason

biorisonanza secondo paul schmidt

Tramite l’esempio del Diapason possiamo illustrare molto chiaramente cos’è la biorisonanza secondo Paul Schmidt . Come si può osservare nell’ immagine, se si collocano due Diapason uguali ad una distanza non eccessiva l’uno dall’altro e si tocca uno di essi in modo che si inneschi  la tipica vibrazione, vedremo che anche il secondo Diapason sarà stimolato dalle vibrazioni del primo. Il risultato che ne deriva è l’oscillazione di entrambi sulla stessa frequenza e la conseguente emissione dello stesso tono da parte di entrambi. Risonanza significa quindi vibrazione congiunta.  Con due Diapason di diverse dimensioni,  il primo non potrà stimolare il secondo non essendomi  capacità di risonanza. Il metodo Paul Schmidt non prevede l’insorgenza di effetti secondari, poiché una frequenza errata non crea punti di risonanza nell’organismo e quindi non si ottengono né controindicazioni, né regolazioni.

Biorisonanza e Chakra

biorisonanza secondo paul schmidt

Tradotta nella nostra lingua, la parola sanscrita Chakra significa “ruota di luce”, un termine che indica la rotazione; l’esperienza ci insegna che i chakra sono stabili quando presentano una rotazione. Applicato al nostro organismo, la stabilità significa salute, perché nel momento in cui i processi perdono stabilità le strutture fisiologiche (sane), diventano strutture patologiche (malate). La conoscenza dei processi sani di energia è il presupposto necessario per poter sviluppare un diagnosi energetica significativa. Nelle nostre riflessioni i chakra possono fungere da modello esemplare di tutti i campi energetici biologici (e quindi rotanti).

La Rotazione primaria.

Con  la biorisonanza secondo Paul Schmidt  e il test della rotazione, si può dimostrare facilmente l’esistenza dei 7 Chakra principali. Ogni chakra  principale ha un senso proprio di rotazione, che dipende inoltre dal sesso della persona. Se teniamo in rayotensor  direttamente davanti al campo biologico della gola (a  distanza circa di 10 cm.) in una donna con un Chakra della gola che funziona armoniosamente, si verificherà una ROTAZIONE verso destra. Questa rotazione non si verifica se il campo biologico presenta un disturbo e il rayotensor  mostra correttamente SOLO un  movimento lineare orizzontale o verticale

Grazie alla tecnologia di misurazione e di ripresa sempre più avanzata si può ora dimostrare in un filmato che anche in laboratorio, escludendo quindi ogni effetto placebo, la guarigione della ferita avviene in maniera sensibilmente più veloce con l’effetto del nuovo MINI-RAYONEX. A tal fine, da uno strato di cellule è stata estratta una striscia di una determinata larghezza e il “processo di guarigione” è stato ripreso in video. Nell’acceleratore a sinistra si può osservare il processo di guarigione senza il nuovo MINI-RAYONEX, nell’acceleratore a destra con il nuovo MINI-RAYONEX. Si può osservare molto chiaramente che fin dall’inizio la ferita si richiude molto più velocemente se esposta all’effetto del MINI-RAYONEX. In ultima analisi, negli esperimenti eseguiti in laboratorio è stato possibile dimostrare che la ferita si rimargina a una velocità superiore in una forbice che va dal 12% al 20%. Naturalmente questa guarigione della ferita ottenuta in laboratorio non si può trasferire 1:1 sull’uomo. Ciò nonostante, poter riprodurre in laboratorio l’effetto del sistema di antenna a dipolo della biorisonanza secondo Paul Schmidt rappresenta sicuramente una pietra miliare in campo scientifico.

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